
Una città fra terra e mare.
L’incanto del mare e l’operosità della terra conquistano il visitatore affascinato da una cittadina vivace, annoverata tra le città pugliesi più floride, grazie alle sue attività mercantili, al commercio e al turismo.
Il mare da sempre rappresenta una risorsa importante testimoniata dal porto, antico punto di partenza per i crociati diretti in Terra Santa, oggi snodo commerciale di grande rilevanza e fascino.
Perdersi nei vicoli del centro storico è per il visitatore il modo migliore per cogliere l’anima segreta della città: da una parte l’azzurro del mare, nella zona intorno alla Cattedrale, dall’altra, nella zona cosiddetta “vecchia”, tradizionalmente abitata dai contadini, la celebrazione della terra e i suoi prodotti.
Passeggiando nella zona mercantile, ricca di botteghe, locande e ristoranti è possibile gustare prelibatezze enogastronomiche locali: prodotti di mare e di terra convivono in menu ricchi di vecchi e nuovi sapori tutti da scoprire.
01. CASTELLO SVEVO
Sorto su una pre-esistente fortezza normanna, il castello fu costruito intorno al 1090. Il maniero ha subìto nei secoli importanti rimaneggiamenti. Federico II di Svevia, che qui soggiornò in diverse occasioni, apportò le prime, importanti modifiche. Con Carlo I d’Angiò, nel XIII secolo, il castello ricoprì anche funzione residenziale; gli Angioini rafforzarono inoltre la struttura costruendo il fossato e un muro di difesa a ovest. Il fortino di Paraticchio sulla litoranea di Ponente e la fortificazione delle mura si devono invece agli Aragonesi. L’attuale struttura quadrata, con i 4 bastioni a lancia posti ai vertici, è opera degli Asburgo che ne consolidarono le fortificazioni.
Ingresso a pagamento
Orario invernale: Mar – Dom 09:00 –19:00
Orario estivo: Mar – Dom 10:00 – 20:00
Chiusura biglietteria 45 minuti prima


02. MUSEO CIVICO
Nato nel 1898, il Museo Civico ha sede nel Castello Svevo ed espone collezioni archeologiche, quadri e sculture acquisiti dal Comune o donati da illustri cittadini. Il Museo comprende tre sezioni: la Galleria Antica, la Galleria dell’Ottocento, la Galleria di Ferdinando Cafiero, un lapidarium e un busto attribuito a Federico II. La Galleria Antica espone opere databili tra la fine del 1400 e la metà del 1700, in prevalenza lasciti di Giuseppe Gabbiani. La Galleria dell’Ottocento ospita le opere di tre pittori barlettani, quasi contemporanei di De Nittis: Gabbiani, De Stefano e Girondi. L’ultima Galleria espone oggetti di artigianato, dipinti, stampe e incisioni, lasciti del Cafiero.
Presso il Castello
Ingresso a pagamento
Orario invernale: Mar – Dom 09:00 – 19:00
Orario estivo: Mar – Dom 10:00 – 20:00
Chiusura biglietteria 45 minuti prima
03. Cattedrale Santa Maria Maggiore
La struttura, del XII sec., è il risultato della stratificazione di epoche diverse: classica, paleocristiana, altomedievale, romanica e gotica. Accoglie i fedeli lo splendido portale rinascimentale e l bel rosone di architettura romanica. Le parti romanica e gotica sono armonicamente fuse ma distinguibili tra loro. Le principali testimonianze del periodo gotico sono rappresentate dall’abside poligonale con le cappelle e dai rilievi scultorei che decorano l’intera struttura. Il campanile, su quattro livelli, è collocato sul lato nord mentre sulla facciata sinistra è visibile un’epigrafe celebrativa della Disfida di Barletta. Nella cripta sono visibili i resti di una basilica paleocristiana e di un ipogeo preromano.
Lun – Dom 09:00 – 12:00 / 16:00 – 20:00


04. La Chiesa di S. Andrea
La chiesa, all’atto della sua edificazione era poco più grande di una cappella ed era dedicata al SS. Salvatore. La struttura venne modificata intorno al 1530, secondo lo schema delle Chiese Mendicanti dove l’idea di semplicità si manifesta con soluzioni architettoniche lineari e prive di orpelli superflui. Sul finire del XVI sec. la chiesa è ingrandita con la costruzione del pregevole coro in legno di fattura napoletana, con il presbiterio e con dodici altari con cappella e sepolcri delle famiglie aristocratiche della città. Nella semplicità del prospetto spicca il magnifico portale con sculture e timpano in stile bizantino. Da segnalare la tavola della Madonna col Bambino del 1483 di Alvise Vivarini.
Lun – Dom 09:00 – 12:00 / 16:00 – 20:00
05. CANTINA DELLA SFIDA
La storica osteria, oggi nota come la “Cantina della Sfida”, si trova nei locali al piano terra di un bel palazzo del Quattrocento. Fu qui che, secondo la tradizione, durante un banchetto avvenne il lancio del guanto di sfida fra i Francesi e gli Italiani. Questi luoghi, un tempo sede del Gran Capitano delle truppe spagnole, sono ambienti particolarmente suggestivi, con arredi e utensili di epoca medievale: panche, tavolacci, sgabelli, utensili, scudi e un grande camino. Aiutati dalla fantasia e dalla conoscenza degli avvenimenti storici, nella cantina si può rivivere il momento del lancio dell’offesa.
Ingresso a pagamento – cumulabile con Castello
Orario invernale: Mar – Dom 09:00 – 13:00 / 15:00 – 19:00
Orario estivo: Mar-Dom 10:00 – 14:00 / 16:00 – 20:00
Chiusura biglietteria 45 minuti prima


06. Chiesa di S. Maria dei Suffragi delle Anime del Purgatorio
Costruita nel 1721, è questa un’importante testimonianza in stile barocco “di scuola romana” presente a Barletta. Il fronte della chiesa ha, nella parte del basamento, il candore della pietra calcarea, mentre la parte superiore è in tufo. Il prospetto è caratterizzato da un pronao a tre arcate, con l’arcata centrale più ampia che precede il portale d’ingresso. Il portale, con un pregevole bussolotto, capolavoro di ebanisteria, introduce nell’aula di preghiera ottagonale. La chiesa conserva due altari in pietra e un altare maggiore in marmo dedicato alla Madonna dei Suffragi, impreziosito da una pregevole tela di Giambattista Calò. La geometria ottagonale è riproposta nella volta a crociera di copertura.
Lun – Dom 09:00 – 12:00 / 16:00 – 20:00
07. Santa Maria degli Angeli, Chiesa dei Greci
La chiesa con l’annesso ospedale è edificata alla fine del XIV sec.; intorno al XVI sec. è affidata a una colonia di greci, i Coronei, in fuga dai turchi e con alterne vicende rimane nella disponibilità della comunità greca fino al XX sec. Si accede alla chiesa attraverso una piccola rampa e a dispetto della semplicità esterna, l’interno, a unica aula, è particolarmente interessante. La chiesa conserva una monumentale iconòstasi che per le dimensioni è tra gli esempi i più interessanti dell’Italia meridionale. La pavimentazione è interamente rivestita in maioliche di tradizione napoletana nei colori del verde e dell’ocra, ai lati della sala di preghiera si trovano gli antichi scanni in legno.
Visite su prenotazione: Tel +39 0883.578621


08. Basilica di S. Domenico
Nel 1531 i padri Domenicani ottennero l’antica chiesa di S. Maria Maddalena. La chiesa fu ampliata nel 1548 e fu ribattezzata chiesa di San Domenico. Intorno al 1660 si completa il prospetto e l’annesso convento. Nel tempo il convento divenne un collegio tra i più famosi dell’Ordine Domenicano. Il prospetto è simmetrico con un solo ingresso segnato da un portale posto tra nicchie e lesene. L’impianto è a unica navata con dieci cappelle laterali. All’interno, la chiesa conserva tele di pregevole valore e una statua della Madonna del Rosario. Qui i 13 cavalieri italiani capitanati da Ettore Fieramosca entrarono, il 13 febbraio 1503, per ringraziare il Signore al termine della nota Disfida.
Lun – Dom 09:00 – 12:00 / 16:00 – 20:00
09. Il Colosso di Barletta – “Eraclio”
Il Colosso di Barletta, di fattura bizantina, meglio noto come Eraclio e affettuosamente chiamato nel dialetto locale Arè, è una colossale statua in bronzo alta oltre 4,5 metri. Con molta probabilità risale a un’epoca compresa tra il IV e il V sec. d. C. e potrebbe rappresentare l’imperatore Costantino. Secondo la tradizione, la statua giunge a Barletta con una nave veneziana che, di ritorno dal sacco di Costantinopoli, sorpresa da una tempesta, decide di abbandonare in mare il pesante carico. Una versione più recente ci racconta che il Colosso è stato rinvenuto a Ravenna durante gli scavi effettuati dall’imperatore Federico II e che questi abbia deciso di trasportare in Puglia il prezioso ritrovamento.


10. Basilica del Santo Sepolcro
La Basilica del Santo Sepolcro, oggi una delle più importanti chiese della città, sorge sull’antico crocevia fra la via Adriatica e la via Traiana, luogo strategico perché snodo di riferimento per i pellegrini diretti verso la Terra Santa e i Crociati verso Gerusalemme. L’attuale Basilica è il risultato di numerose trasformazioni; costruita sui resti di una chiesa medievale, si presenta in prevalenza gotica con archi a sesto acuto sia sul fronte principale che sul fronte longitudinale. L’impianto è basilicale a tre navate che si concludono su tre absidi visibili da Corso V. Emanuele. La Basilica custodisce preziose icone e diversi affreschi medioevali.
Lun – Dom 09:00 – 12:00 / 16:00 – 20:00
11. Teatro Comunale Giuseppe Curci
La costruzione, intitolata al famoso compositore barlettano, sorge sul sito di un antico convento; fu inaugurata nel 1819 e chiusa, per una importante ristrutturazione, nel 1846. A seguito di tali lavori vennero apportate importanti modifiche che migliorarono la stabilità e l’acustica della struttura, nel contempo si prestò molta cura alla scelta degli arredi, dei materiali, al giusto equilibrio delle forme. Questa attenzione ha portato alla realizzazione di uno degli esempi più belli di neoclassicismo pugliese. Al teatro si accede attraversando un elegante portico, la platea è a ferro di cavallo con il loggione e 48 palchi disposti su tre ordini e ornati in cartapesta; la sala è finemente decorata.
Visite su prenotazione Tel +39 0883.332456


12. Palazzo Della Marra
Il Palazzo Della Marra è stato residenza di importanti famiglie aristocratiche quali gli Orsini, i Della Marra, i Fraggianni. Pregevole il portale d’ingresso, arricchito dalle raffigurazioni allegoriche della Vecchiaia e della Giovinezza e da un elegante balcone sorretto da 5 mensole decorate con grifi, cani e mostri. La loggia che si affaccia sul mare presenta ricche decorazioni con temi allegorici sulle stagioni della vita. Nel 1958 fu acquisito dal demanio statale che eseguì importanti restauri. Dal 2007 è sede della Pinacoteca De Nittis e nel 2015 è diventato proprietà del Comune di Barletta. Il primo piano del palazzo è destinato a mostre temporanee, mentre il secondo alla permanente Pinacoteca De Nittis.
Ingresso a pagamento
Via Cialdini, 74
Orario invernale: Mar – Dom 09:00 – 19:00
Orario estivo: Mar – Dom 10:00 – 20:00
Chiusura biglietteria 45 minuti prima
13. Pinacoteca “Giuseppe De Nittis”
La Pinacoteca ha sede nello storico Palazzo Della Marra che oggi ospita la più ricca e prestigiosa raccolta di opere del pittore impressionista barlettano, grazie alle donazioni che la vedova De Nittis, Léontine Lucille Gruville, fece alla città nel 1914. Nato a Barletta nel 1846, De Nittis si formò a Napoli ma trovò il successo a Parigi e a Londra. Morì a soli 38 anni a Saint-Germain-en-Laye. La Pinacoteca ospita opere che risalgono al periodo napoletano, con i paesaggi dal vero, ma anche le opere dei periodi parigino e londinese durante i quali De Nittis subì la seduzione e il fascino della metropoli.
Ingresso a pagamento
Via Cialdini, 74
Orario invernale: Mar – Dom 09:00 – 19:00
Orario estivo: Mar – Dom 10:00 – 20:00
Chiusura biglietteria 45 minuti prima


14. Chiesa della Madonna del Carmine
La chiesa sorse presumibilmente intorno al 1360 per una comunità di Carmelitani scacciata dalla Terra Santa. Per la sua vicinanza al mare venne anche chiamata S. Maria in Ripa. Verso la fine del 1600, la chiesa fu affiancata da un convento soppresso nei primi anni del 1800. La facciata esterna della chiesa è stata ricostruita dopo il 1731. All’interno, l’impianto è a navata unica con due cappelle laterali che accolgono dei loculi e un altare. La navata si conclude con il presbiterio che accoglie l’altare maggiore dell’800. Da ammirare il bel pavimento in maiolica decorato con motivi geometrici che ricopre l’intera chiesa e la splendida e rara quadreria di scuola napoletana del Seicento.
Lun – Dom 09:00 – 12:00 / 16:00 – 20:00
15. Porta Marina
La splendida Porta Marina, situata nell’omonima piazza, è l’unica sopravvissuta delle antiche porte di accesso del sistema difensivo cittadino. Questa era, in particolare, la via d’accesso per chi giungeva dal porto dove si ispezionavano le merci che entravano e uscivano da Barletta, in sostanza fungeva da dogana per la città. L’attuale Porta Marina risale al 1751 e sostituisce la precedente di epoca medievale. La ricostruzione della nuova porta si rese necessaria in seguito a modifiche apportate alla cinta muraria. Porta Marina si presenta con due diverse facce finemente decorate in stile tardo barocco e uno stemma della famiglia borbonica posto sul lato posteriore.


16. Località Canne della Battaglia
Questo sito è stato teatro dello scontro bellico più famoso dell’antichità, la battaglia tra i romani e i cartaginesi che si concluse con un massacro per l’esercito romano. Canne della Battaglia è dunque un luogo segnato da un grande evento storico ma è anche un territorio che è stato abitato fin dall’Età della pietra. Nella cittadella archeologia sono visibili: mura di fortificazione, il decumano con resti di colonne, cippi miliari, abitazioni, basi onorarie, resti di una basilica maggiore con cripta del X sec. e di una basilica minore con tombe paleocristiane. Il percorso nella cittadella include l’Antiquarium che testimonia la lunga continuità di vita dalla Preistoria al Medioevo.
Lun e Dom 08:30 – 13:30
Mar – Sab 08:30 – 19:00